Buona Apocalisse a tutti! – Terry Pratchett e Neil Gaiman

Categoria: un libro che ha ispirato una serie tv.

Oh gioia! Buona Apocalisse a tutti, ossia Good Omens nell’originale, è un libro che ti rende felice. I libri di Pratchett sono un toccasana per la vita. Quelli di Gaiman anche (ma non tutti).

Da Buona Apocalisse a tutti sta essendo tratta una serie tv. Gaiman ha scritto il copione e i due ruoli principali sono presi: Crowley sarà interpretato da David Tennant (!!!) e Azraphel da Michael Sheen (sì, ho chiaramente i miei preferiti, in questa storia). La produzione è Amazon e BBC, come si sarà potuto intuire già dagli attori – come sappiamo, la BBC è un po’ come Lynch e usa sempre gli stessi 4 fantastici, incredibili, meravigliosi, bravissimi e, per forza di cose, versatili attori. E la coppia Tennant-Sheen pare fosse già stata desiderata da Pratchett prima che, con una scelta coraggiosa, ci lasciasse (here we weep, still we mourn).

Per il 2018 ci attendono sei puntate di un’ora l’una; dovrebbero aver giusto iniziato a girare. E non sto nella pelle!

Vorrei dire che mentre da noi questo testo potrebbe essere classificato e sotterrato come letteratura per l’infanzia, la BBC lo tratta esattamente come dovrebbe, ossia molto seriamente. La questione è che a un certo punto, le forze del Male decidono di sdoganare l’Armageddon, ossia la Fine del Mondo. Chi porta il biondo Anticristo formato bebè a una neomamma è Crowley, un diavolo di bassa categoria che da secoli vive sulla terra, cosa che gli piace moltissimo. Ma parte il countdown. Crowley, un bel po’ rammaricato, si incontra con il suo amico Azraphel, angelo e bibliofilo, proprietario di una libreria d’usato a Soho davanti al laghetto con le papere dove si incontrano sempre le spie in incognito. L’idea che tutto venga polverizzato non li entusiasma.

E poi, tutte quelle balene morte (nota: si legge infatti nell’Apocalisse di San Giovanni « Un terzo del mare divenne sangue, un terzo delle creature che vivono nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto») Decidono di intervenire per guidare al meglio l’Anticristo e impedirgli di scatenare ciò che deve scatenare. Quindi, sbagliano bambino.

Adam Young, l’Anticristo, cresce come un bambino normale, un po’ al di sopra della media della bontà (ma giuro che succede) e soprattutto come un bambino che ama intensamente la sua vita e il posto in cui è nato. Cioè un posto sperduto nell’East Sussex. Ma è questo che succede quando ami la tua vita. O quando ci credi. (L’altro giorno mi sono trovata di fronte ad un’amica che mi ha detto che francamente non capisce tutto questo accanimento per la sopravvivenza per la razza umana. Avrei avuto bisogno che Adam Young mi tenesse per mano.)

Mentre l’Armageddon inizia a prepararsi, ricompare Atlantide e gli alberi iniziano a spuntare ovunque – mentre l’Apocalisse dice: «Un terzo della terra fu arso, un terzo degli alberi andò bruciato e ogni erba verde si seccò». Ecco, proprio no. Inammissibile. Perché, dice Adam, le cose si possono aggiustare. E tuttavia, essendo un ragazzino dotato di buon senso, afferma:

Se inizio a incasinare le cose così, non finisco più. A me pare che l’unica cosa intelligente sia convincere la gente che se uccidi una balena, tutto quello che ne ottieni è una balena morta.

Ha 11 anni. “Se volete immaginare il futuro, pensate a un ragazzino e al suo cane”, inizia a concludere il testo. Profusione di fiducia e amore.

Si parla quindi molto di ecologia, tra una cosa e un’altra. Le streghe sono chiaramente vegane, anche se non è ufficiale. Gli alberi scarseggiano, spuntano centri commerciali. Carestia fa il dietologo di successo negli USA. I fiumi sono inquinati, le guerre scoppiano in Africa e nel mar Mediterraneo. Finché un bambino felice non decide che la felicità è la cosa migliore.

In realtà nei miei piani c’era di leggere Il racconto dell’ancella per potermi dilungare su quanto The Handmaid’s Tale sia una serie tv bella, forte e importante, perché ci fa capire quanto il femminismo abbia ancora da conquistare e in quale precaria situazione il mondo metta ancora le donne. Volevo fare un post impegnato. Penso di esserci riuscita lo stesso, perché anche se ci fa sempre un po’ schifo elogiare chi costruisce anziché criticare chi demolisce, costruire un mondo migliore è questione di impegno.

Solo un’altra cosa. È un libro pieno di riferimenti colti (dice eisensteiniano a un certo punto!) e di cose divertenti. Tra cui… un Dalek. Proprio così.

Buona Apocalisse a tutti! Terry Pratchett & Neil Gaiman

Quando ancora i Dalek non volavano, ah! L’era pre-2006. Ma questo significa che, se noi saremo molto buoni e loro molto bravi, avremo sullo stesso set Ten e un Dalek. Che rotola. E sarà bellissimo. Provate a leggere questo testo facendo parlare Crowley con l’accento scozzese, facendo sorridere Crowley con la faccia di Tennant. Ragazzi! Verrà dato a Cesare quel ch’è di Cesare.

 

Infine: un po’ di citazioni belle.

 

Alcuni tra coloro che si proclamavano satanisti riuscivano a mettere in imbarazzo Crowley. Non tanto per le loro azioni, ma perché addossavano la colpa di tutto all’Inferno. Se ne uscivano con idee disgustose che nessun demone avrebbe mai concepito in un migliaio di anni, vigliaccherie oscure, insensate, che solo una mente umana nel pieno possesso delle sue funzioni può escogitare, per poi proclamare: «È stato il Demonio a guidarmi» conquistando così le simpatie della corte, quando invece è assai raro che il Demonio costringa chicchessia a fare qualcosa. Certi esseri umani sono duri di comprendonio. L’Inferno non è una grande riserva di cattiveria, pensava Crowley, né il Paradiso è una sorgente di bontà; sono solo due fazioni opposte nella grande partita a scacchi dell’universo. Il fatto è che la vera grazia e la vera cattiveria albergano nella mente degli uomini.

No excuses, gente!

La maggior parte dei libri sull’argomento attesta che le streghe lavoravano nude. Questo avviene per la sola ragione che gli autori della maggior parte dei libri sulle streghe sono uomini.

Dagli inferi ad accompagnare Adam Young, viene mandato Cerbero. Il nuovo nome – ci si aspettava qualcosa come Il Distruttore o L’Orribile Flagello – avrebbe segnato il destino del mastino infernale. Adam lo battezza “Dog”.

E poi c’erano i gatti, pensò Dog. Quando aveva sorpreso il grosso micio rosso dei vicini, aveva tentato di ridurlo in poltiglia liquida grazie al vecchio sguardo e al ringhio profondo che, con i dannati, avevano sempre funzionato. Quello, con una zampata sul naso, gli aveva fatto lacrimare gli occhi. I gatti, pensò Dog, erano più tosti delle anime dannate.

Atlantide. Ve lo ricordate quanto stavamo chiusi co Atlantide? Poi passa, poi studi Platone e BAM! Atlantide di nuovo!

«E poi c’è Atlantide» disse a gran voce Adam. […] Per i Quelli, le città sprofondate negli abissi marini erano proprio dietro l’angolo. Ascoltarono attenti la descrizione raffazzonata di piramidi, assurde fratellanze e antichi segreti.

Inoltre la banda di Adam ricorda un po’ quelli di Stranger Things che, se non avete visto, smettete di perdere tempo che a Halloween esce la 2. Tornando al capitolo NO excuses, gente!

«Ohibò!» disse Shadwell. Newt aveva sempre, e solo, letto un’esclamazione del genere, questa era la prima volta che la sentiva pronunciare da qualcuno. «Le chiese? Cos’hanno mai fatto di buono? Non sono buone a niente, neanche loro. Gira e rigira, gli interessi sono sempre gli stessi. Non puoi sperare che si sbarazzino del Male, perderebbero tutto il loro interesse.»

Ho per caso detto che c’è anche una strega le cui predizioni si avverano puntualmente? Strasimpatica. Fa ridere molto. Vi risparmio i pezzi migliori.

«Siete in ritardo» disse. «Avrei dovuto essere in fiamme già da dieci minuti».

Ma cosa avranno mai in testa i ragazzini di 11 anni? Come me li ricordo quegli anni! Pare oggi:

«Non so» disse, esitante. «Secondo me dovremmo fare qualcosa per le balene e le foreste o roba del genere.» […]

«Potremmo andare a Tadfield questo pomeriggio e non mangiare un hamburger» disse Pepper. «Se ognuno di noi quattro non ne mangia uno, saranno milioni di ettari di foreste pluviali che non vengono abbattute.»

«Le abbatteranno comunque» disse Wensleydale.

«Il solito rozzo materialismo» disse Adam. «Stessa storia delle balene. Incredibile, la roba che succede.»

Sociologia (e se pensate che ogni ambiente di lavoro funziona come un piccolo sistema autonomo nella realtà, pensate anche a quanta verità) :

Spesso gli esseri umani si comportano come le api. Le api proteggono strenuamente l’alveare dai corpi estranei, fintantoché essi si mantengono all’esterno. Una volta entrati, tuttavia, questi corpi passano inosservati, come se l’intero sciame desse per scontato che la direzione abbia approvato l’ingresso; molti parassiti possono permettersi intere melliflue esistenze proprio grazie a questa distrazione. Gli esseri umani si comportano allo stesso modo.

Vedi gli incompetenti nei posti di lavoro. Ora immagina David Tennant che fa questo:

La portiera si spalancò sprigionando una nuvola di gas densissimi. Poi scese Crowley.

Si allontanò il fumo dal viso con una mano, strizzò un occhio e trasformò il suo movimento in un amichevole saluto.

«Ciao» disse. «Come va? È già finito il mondo?»

Abbiamo già parlato del capitolo NO EXCUSES,  gente! ? Alla fine vincono i buoni. Se ne vanno i cattivi. La domanda di Wensley riguarda i Cavalieri dell’Apocalisse, Carestia, Inquinamento e Guerra.

«Dove sono andati?» chiese Wensley.

SONO TORNATI NEL POSTO DA CUI PROVENIVANO, disse Morte, senza cedere allo sguardo di Adam, IN CUI SONO SEMPRE STATI, NELLA MENTE UMANA.

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