Claudine a scuola – Colette

Categoria: un libro consigliato da un insegnante.

Prof. Marinelli mi consiglia sempre Szymborska e, nella mia mente, quello sarebbe stato il libro consigliato da un insegnate, anche se non è un mio insegnante. Poi però il limite di peso del bagaglio transatlantico si è messo in mezzo e a Montréal Szymborska in francese obiettivamente non la posso leggere, per ora. Alla fine la scelta è caduta su Colette, perché sto seguendo un corso su di lei e perché, quindi, il professor Pierssens, che tiene il corso, ha valutato la lettura degna, consigliandola automaticamente. Poi l’ha anche consigliata esplicitamente, quindi pas de problème.

Claudine a scuola all’epoca fece scalpore, con la sua storiella di giovincelle quindicenni, della loro vita scolastica nella campagna francese e delle loro esperienze saffiche (che poi è tutto platonico) o meno saffiche. Era il 1900, tondo tondo, poi sono successe tante cose nel mondo, a causa delle quali se leggi Claudine a scuola e non sei una ragazza di meno di 15 anni finisce che ti annoi. Ora, forse sarebbe eticamente corretto dire che io mi sono annoiato. Ma non credo sia solo un mio problema: credo che il libro susciti un sentimento di noia in tutti i suoi lettori. Il libro è scritto pure bene, però oggi è noioooooooooooso.

La parte interessante della saga di Claudine è l’autrice, Gabrielle Sidonie Colette, e la storia della composizione del claudine_ecole_colettelibro. Colette ventenne sposa nel 1893 Henri Gauthier-Villars, celebre personaggio della cultura parigina 14 anni più vecchio di lei. Henri, che usa in molte sue pubblicazioni lo pseudonimo Willy (da leggere “villì”, perché è francese eh), Willy dicevo aveva pubblicato diverse opere di aspirazione letteraria di cui aveva scritto ben poco. Di solito egli ci metteva l’idea, faceva scrivere il romanzo a qualcuno, lo faceva correggere a qualcun’altro e alla fine lo firmava e lo pubblicava a proprio nome. Lo stesso accade con Colette, con la differenza che c’è di mezzo un matrimonio e che, non appena questo esplode, Colette rivendica le sue opere e tira dritto verso una lunga carriera di scrittrice, giornalista, mima, diva. Willy morirà dimenticato dal mondo.

La prima edizione di Claudine a scuola riporta il nome di Willy. Ora, si pone una seria questione editoriale o, meglio, autoriale: quanto è grande l’intervento di Willy nella composizione del romanzo? Qual è il suo ruolo? Quello di editor, di correttore di bozze o di autore, allo stesso livello di Colette? I due, in vita e in morte, se ne sono detti di peste e corna, quindi non si sa bene. Il manoscritto pare sia stato distrutto dallo stesso Willy, per precauzione. Ci resta però il manoscritto del terzo libro della saga, cioè Claudine en menage, in Italia Claudine sposata, in cui si vede come Willy si limiti ad abbellire,

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Colette vestita da Claudine, con il colletto che prenderà appunto il nome di “Colletto Claudine”

sostituendo verbi neutri con altri più connotati (ad esempio un “disse” che diventa un “esclamò”) o aggiungendo termini stranieri o ancora modificando alcuni passaggi dei dialoghi. Ben poco, insomma, ma anche in questo caso non si può dire quanto della trama, per dirne una, sia attribuibile a Colette e quanto ai consigli del marito.

In generale oggi si crede che Colette sia stata la parte forte in questa strana sorta di scrittura a quattro mani. Come che sia, è grazie a Willy se Colette inizia a scrivere.

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Willy, Colette e Polaire

Ma non solo. Dal marito apprende anche i trucchi del personaggio pubblico e la capacità di costruire una figura mondana, che non solo è di moda, ma che è in grado di guidarla. Ci sono delle foto in cui Willy è affiancato da Colette vestita da Claudine, altre in cui si aggiunge anche Polaire, l’attrice che interpreta Claudine nella commedia teatrale tratta dal libro.

Colette imparerà presto perciò a curare la sua immagine pubblica e, una volta libera da Willy, diventerà la donna dello scandalo, tra pubblici amori omosessuali e tresche col figliastro diciottenne. Roba che manco Woody Allen. È inutile che racconti tutto, quanto detto fin qui basta a dire che la vita di Colette è molto meno noiosa del romanzo Claudine a scuola, che pure ha una forte carica autobiografica, nella sua finzione. Però l’autobiografia dei propri 15 anni deve essere ben noiosa per la maggior parte di noi. No?

 

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2 thoughts on “Claudine a scuola – Colette

  1. Sono d’accordo perché sono sempre stata affascinata dalle vicende biografiche ed editoriali di Colette, ma soprattutto dalla sua immagine, da tutto l’immaginario che fu creato intorno a lei…e quando iniziai a leggere “La chatte” ricordo che rimasi un po’ delusa e non continuai.

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