Naruto 72 – Masashi Kishimoto

Categoria: un libro che ti vergognerai di aver letto

Per com’è formulata la categoria, è stato piuttosto difficile scegliere il libro. Si potrebbe pensare che un qualsiasi libro di Moccia o Fabio Volo possa andar bene, ma in realtà leggerei questi autori con uno spirito critico, cercando di capire cos’hanno di tanto ammaliante per le masse, quindi finirei per non vergognarmi della lettura, perché sarebbe per un fine specifico. Un’altra difficoltà è data dalla formulazione al futuro, “che ti vergognerai“: e se poi finisce che il libro prescelto mi piace?

La scelta è infine caduta sull’ultimo volume di Naruto, e la vergogna è una vergogna dell’inerzia. Lo sviluppo della trama di Naruto ha avuto un declino qualitativo stupefacente. Allora perché continuare a comprarlo e leggerlo? Perché l’ho iniziato e voglio finirlo, perché sono curioso di sapere dove vada a parare, e tutte risposte simili, che si possono riassumere come l’inerzia del lettore, la rinuncia al diritto di non finire. È la stessa che si ha quando si sta leggendo un libro terribile ma, visto che lo si è cominciato, tanto vale finirlo. No, no e no. Il nostro tempo è troppo limitato per concedersi il lusso di leggere vaccate. E quindi sì, mi vergogno di aver letto l’ultimo numero di Naruto.

(C’è un problema di natura tecnica, e cioè che un manga non può essere definito propriamente un libro, che si tratta di un’opera a puntate, e tante altre piccolezze che però poi finisce che ci facciamo troppe regole, e passiamo ore a tassonomizzare, e quindi scialla.)

Non starò qui a raccontare tutta la trama di Naruto, visto che da un certo punto in poi la si può riassumere con “Eh??”. Non starò nemmeno a fare una critica punto per punto su come la cosa sia degenerata e su quanto questo finale e anche almeno gli ultimi numeri siano delle schifezze rare. Sarò, piuttosto, un impressionista indignato.

Comunque spoiler, e solo per addetti ai lavori.

Cosa accade in questa conclusione. La donna-coniglio-dea-aliena che ha mangiato il frutto del chakra e ha generato due figli che hanno sigillato il Decacoda nell’Eremita delle Sei Vie, che poi era uno dei due figli, che a sua volta ha avuto due figli ma ha dato tutto il potere al secondogenito e allora il primo si è arrabbiato e ha litigato con l’altro che al mercato mio padre comprò, la donna-coniglio dicevo è stata imprigionata con successo da Naruto e Sasuke. Solo che Sasuke da una trentina di numeri ha sbroccato grave e vuole addossarsi il male del mondo e uccidere chi non è d’accordo. Perciò Naruto gli dice no e i due vanno a combattere; prima tutte tecniche megafichissime che non si è mai capito da dove escano fuori se fino a dieci minuti prima non le avevi usate mai, poi scazzottata poi altre tecniche megafichissime. Ma soprattutto tante chiacchiere che a ripeterle uno non ci crede che davvero debbano essere la climax di tutta la faccenda. Poi Sasuke cambia idea, perché Naruto continua a volergli bene e tanto ormai la credibilità l’ha persa, e tutti si vogliono bene. Stacco – tutti adulti e tutti amici, sposati, genitori.

Prima cosa. Sono 72 numeri che ci portiamo dietro ‘sti tre, Naruto, Sasuke e Sakura. Ora, Sakura non ha mai avuto questo rilievo sconvolgente, però ce la siamo portata dietro come quasi-protagonista, e lo sappiamo tutti che Kishimoto è un maschilista raro. Ma l’unica vignetta dedicata a Sakura adulta è questa:

Sakura

Una grandissima ninja, nella vita pulisce casa. Ovviamente sposata con Sasuke, perché lei lo ama, glielo urla, glielo canta, che importa che Sasuke non la voglia. Infatti poi Sasuke è a passeggio altrove, i piatti lasciati tutti nel lavandino tanto ci pensa lei.

Poi, lo sapevamo tutti che Sasuke e Naruto si dovevano scontrare, e va bene. Capisco pure che tutti aspettavamo che si sarebbero battuti alla Valle della Fine. Però qualche sorpresa sarebbe stata gradita. Cioè, tutto va come tutti sapevamo, e che noia.

Ma la cosa più patetica è quando il padre di Naruto, tornato dal regno dei morti, gli augura buon compleanno mentre sorge il sole, subito prima dello scontro con Sasuke. Cioè, questo sventa l’apocalisse il giorno del suo compleanno. Non so commentare il pathos.

Che poi, chi l’ha disegnata questa vignetta?

sasuke 1

Complimenti per i chiaroscuri? Per l’inquadratura?

Non c’è nulla da dire sulle scelte di Naruto. Le ha fatte capitoli fa e continua a ripeterle come un disco. Che è giusto, perché la costanza è un punto importante. Però sono trenta numeri che ripete la stessa cosa. Bastava fargli dire “Sapete come la penso”. E invece no, repetita iuvant.

Infine, la sensazione che resta è espressa alla perfezione da Sakura e Kakashi:

sakura kakashi

Resta la vergogna. Perché non ho smesso di leggerlo quando ha iniziato ad essere così?

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