Alta Fedeltà – Nick Hornby

Categoria: un libro che ti è stato regalato

“Nelle canzoni di Bruce Springsteen, puoi restare e marcire, oppure fuggire e bruciarti. E non c’è niente di male; dopo tutto, Springsteen è un cantautore, e per le sue canzoni ha bisogno di alternative semplici come questa. Ma perché nessuno scrive mai canzoni su come sia possibile fuggire e marcire? Perché nessuno dice che la fuga può risolversi in un buco nell’acqua, e puoi lasciare il sobborgo per la città, ma finire col fare lo stesso una scialba vita suburbana? Questo è quello che è capitato a me; questo è quello che capita alla maggior parte della gente.”

Un libro che parla di trentenni, di trentenni musicofili, di trentenni musicofili inglesi degli anni Novanta. Questo è il libro che mio padre ha scelto di regalarmi lo scorso Natale in coppia con L’opera da tre soldi di Brecht (un’edizione squisita con testo originale a fronte, eppure mi sembrava di essere stata più che esplicita e rassicurante riguardo al mio interesse per la drammaturgia tedesca: “Madre Courage è un capolavoro, e ho trovato una rappresentazione teatrale con protagonista Meryl Streep!”. Lui non se l’è comunque sentita di regalarmi “solo” quello.). Siamo a Londra e Rob è il proprietario di un negozio di dischi che è stato appena lasciato dalla sua ragazza, Laura, con la quale conviveva da anni. Laura è un avvocato in carriera della City, una donna matura e risoluta che se n’è andata “un lunedì mattina presto, con una sacca da viaggio e una borsa di carta”. È forse la donna che Rob ha amato di più in tutta la vita e non riesce a capacitarsi che lo abbia mollato. Ripercorre dunque tutte le sue relazioni passate chiedendosi cosa non abbia funzionato allora. Nel tentativo di trovare una risposta, parte alla ricerca delle ex più importanti: quella che lo aveva mollato a tredici anni per un compagnuccio (che poi ha sposato), quella che lo aveva fatto soffrire come un cane perché era una stronza superficiale (e tale è rimasta)…Nel dubbio che la ragione della rottura sia effettivamente lui, la sua mancanza di consapevolezza, il tradimento, la sua assenza di presa di posizione, il suo rifiuto di scegliere per paura di diventare adulto, Rob riordina la sua preziosissima collezione di dischi. I dischi e il suo negozio, il Championship Vynil, sono il mondo che gli permette di continuare a fantasticare, di mantenere vivi i sogni di adolescente musicofilo insieme ai suoi dipendenti, Dick e Barry, anche loro appartenenti alla categoria di sfigati volontari, riducendo l’esistenza a una serie di classifiche top-five – geniali qui le scelte di Hornby, che intuiamo non stia proprio inventando. Inutile dire che (spoiler!) Laura se lo riprenderà, non perché ha capito di amarlo davvero, ma perché è troppo stanca. Dopotutto, alla Generazione X appartiene anche lei. Ottima la scelta della narrazione in prima persona. Consigliato il libro per una lettura divertente e per una buona playlist pop (provate ad ascoltare alcune delle tracce suggerite mentre lo leggete), poco consigliato l’adattamento cinematografico di Frears se lo avete già letto.

One thought on “Alta Fedeltà – Nick Hornby

  1. Ti dirò, io non ho mai pensato che lei lo riprenda perché è troppo stanca. Anzi, il contrario, perché ha voglia di provarci davvero. Alla fine, lei smette di essere come piace a lui – ad esempio ascolta la musica che le piace anche se a lui fa schifo, prima non lo faceva – e prova ad essere solo se stessa. Io l’ho sempre letto come una sorta coscienza e accettazione del fatto che i rapporti perfetti non esistono, da cui la scelta di smettere di provare a renderli perfetti. Questo da parte di lei.
    Da parte di lui invece c’è una cosa diversa che non ho mai capito fino in fondo. Cioè lui alla fine spoiler decide che la vuole sposare per non correre dietro alle altre. Perché? Non mi è mai stato chiaro.
    Invece, ora che ci penso, la cosa della classifica delle ex ha tanto di simile a Scott Pilgrim

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